SoniaDELAUNAY
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Senza titolo, 1927
Gouache su carta
10 x 9 cm
SoniaDELAUNAY
Biografia Prolifica e innovativa al tempo stesso, Sonia Delaunay è stata tra le artiste di punta dell’avanguardia europea. Per tutta la vita ha sperimentato il linguaggio del colore alla ricerca della purezza pittorica.
Versatile e poliedrica ha tentato, attraverso la moda, il teatro, il disegno e la pittura, di rimettere l’arte in contatto con la vita di tutti i giorni.
Più che con qualsiasi altro mezzo i tessuti hanno dimostrato la sua idea che il colore è “la pelle del mondo”, e per oltre quarant’anni ha disegnato e prodotto tessuti commercialmente apprezzati che hanno profondamente influenzato il mondo della moda.

Sonia Delaunay nasce nel 1885 a Gradiesk, in Ucraina, con il nome di Sonia Terk Stern.
Trascorre l’infanzia a Pietroburgo e mostra una precoce inclinazione per le arti. Dopo i primi studi di disegno all’Accademia di Karlsruhe, nel 1905 si trasferisce a Parigi, dove frequenta la Académie de la Palette e inizia a dipingere nel solco del postimpressionismo.
Nel 1908 espone una selezione di opere nella galleria parigina di Wilhelm Uhde, che sposa l’anno seguente. Tuttavia il matrimonio ha breve durata, e nel 1910 l’artista sposa Robert Delaunay, con il quale avvia una ricerca sulla luce e sul colore che approderà alla nascita dell’orfismo.

Fin dai primi anni Dieci si dedica sia alla luce sia alle arti applicate, sviluppando il tema dei “contrasti simultanei” e lo studio della rifrazione della luce su diversi supporti, sperimentando anche il collage.
Nel 1913 espone all’Erster Deutscher Herbstsalon, un’ampia rassegna sull’avanguardia internazionale che si tiene alla Galerie Der Sturm di Berlino, e l’anno seguente partecipa al Salon des Indépendants di Parigi. Presente alle maggiori manifestazioni di tendenza, inizia ad avere personali in varie città europee.
A seguito della rivoluzione d’ottobre cessa di percepire la rendita che assicurava la tranquillità economica alla sua famiglia, e da ora in poi il suo impegno nelle arti applicate diventa sempre più costante.

Oltre ai costumi per i Ballets Russes di Sergej Diaghilev (Cléopâtre, 1917) e per l’opera teatrale di Tristan Tzara Le coeur à gaz (1923), si dedica alla produzione di tessuti, abiti e arazzi e lavora nel campo del design industriale. Nel 1925 le sue creazioni d’avanguardia riscuotono grandi consensi all’Esposizione internazionale di arti decorative di Parigi, e nello stesso anno l’artista apre un emporio di abiti e accessori insieme allo stilista Jacques Heim.

Negli anni Trenta aderisce al gruppo Abstraction-Création e partecipa alle principali collettive del movimento. Nel 1937 lavora con Robert Delaunay alle decorazioni per l’Esposizione universale di Parigi, e l’anno seguente lo Stedelijk Museum di Amsterdam le dedica un’ampia retrospettiva.
Dopo la guerra partecipa alla fondazione del Salon des Réalités Nouvelles, ideato per la promozione e l’aggregazione di tutte le esperienze astratte internazionali.

Nel 1958 (e nel 2008) il Kunstmuseum Bielefeld le dedica un’importante mostra, mentre nel 1964 è la prima artista donna vivente ad avere una retrospettiva al Louvre.
Ottiene numerosi riconoscimenti per il suo fondamentale contributo all’avanguardia europea nel campo delle arti applicate.
Sonia Delaunay si spegne a Parigi nel 1979.

In 2012 la galleria Giò Marconi e la Fondazione Marconi presentano Sonia Delaunay. Atelier simultané 1923-1934 in concomitanza con una mostra di Kerstin Brätsch. Tra le molte sedi che hanno esposto le sue opere figurano il Cooper-Hewitt Smithsonian Design Museum, New York (2011), il Musée National d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi (2014), la Tate Modern, Londra (2015) e il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid (2017).
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