SoniaDELAUNAY
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Senza titolo, 1927
Gouache su carta
10 x 9 cm
SoniaDELAUNAY
Biografia Al contempo prolifica e innovativa, Sonia Delaunay è stata una delle artiste donna e designer di spicco dell’Avanguardia europea. Per tutta la sua vita ha sperimentato con il linguaggio e i ritmi del colore: “(…) con i colori, è la poesia e il mistero di una vita interiore che emerge, si diffonde e si trasmette. Su questa base, possiamo liberamente creare un nuovo linguaggio.”
Sonia Delaunay ha sviluppato una pratica sperimentale congeniale alla scuola del Bauhaus e al suo tentativo di riportare l’arte in contatto con la quotidianità, dando lo stesso peso al design e alle belle arti.
Il suo esteso ed eclettico corpo di lavori spazia da disegni e dipinti, illustrazioni e stampe, a scenografie, tessuti, mobili, vestiti e accessori. Per tutta la sua vita, Delaunay ha insistito perché non ci fossero discriminazioni tra le cosiddette arti maggiori e minori, tra arte “alta” e arte “bassa”. Tramite la sua pratica transdisciplinare Delaunay ha sfumato i contorni di queste differenti forme di arte e ha colmato il divario tra arte e vita quotidiana.

Sonia Delaunay nasce a Gradiesk, Ucraina, nel 1885 col nome di Sara Stern. All’età di sette anni, Sara Stern diventa Sonia Terk quando i suoi genitori appartenenti alla classe operaia la mandano a vivere a San Pietroburgo con uno zio benestante, Henri Terk. Grazie a lui, Sonia riceve un’educazione privilegiata e cosmopolita, costellata di lezioni d’arte, scuole private e viaggi internazionali. Scrive sul suo diario “il prima possibile, mi trasferirò a Parigi o Londra, lì la vita è più felice e più ricca di possibilità.”
Delaunay studiò disegno all’Accademia di Belle Arti in Karlsruhe e si trasferì a Parigi nel 1905, dove frequentò l’Académie de la Palette. I suoi dipinti iniziali erano fortemente influenzati dal Post-Impressionismo, in particolare dall’arte di Van Gogh, Matisse, Gauguin, Rousseau e i Fauves.
Nel 1908 espose i suoi lavori presso la galleria del commerciante tedesco Wilhelm Uhde, che sposò l’anno successivo. Il loro fu un matrimonio breve, dal momento che un anno dopo Sonia incontrò l’artista Robert Delaunay che sposò poi nel 1910.
Insieme, i due artisti cominciarono a sperimentare con il colore, rendendosi conto di come l’abbinamento di due colori opposti l’uno all’altro sulla ruota dei colori li faccia apparire entrambi più vividi: verde e rosso, blu e arancio, viola e giallo – essi svilupparono così una teoria dei colori, un modo di fare arte focalizzato sul “contrasto simultaneo” che alla fine definirono “Simultaneismo”. Il termine deriva dal libro sulla teoria dei colori di Michel Eugène Chevreul risalente al 1839, dove il chimico indagava il fenomeno per il quale i colori appaiono diversi a seconda dei colori che li circondano.
Nel 1913 Delaunay annuncia la pubblicazione del primo libro simultané, una collaborazione tra lei e lo scrittore Blaise Cendrars, dove illustra la poesia Prose on the Trans-Siberian Railway and of Little Jehanne of France nel formato a leporello, così da imitare il lungo viaggio ferroviario transiberiano ed estendendo il Simultaneismo al regno delle immagini e delle parole, e infine dello spazio. Il libro, insieme a diversi lavori decorativi, sarebbe poi stato esposto al Salone d’Autunno nella galleria d’avanguardia berlinese Der Sturm.
Durante la Prima guerra mondiale, i coniugi Delaunay vissero tra la Spagna e il Portogallo. La penisola iberica con i suoi colori e l’arte popolare fu di grande ispirazione a Sonia e le ricordò il suo amore per la sua patria natia ucraina. Questi ricordi influenzarono il suo lavoro negli anni successivi.
La Rivoluzione Russa pose fine al supporto finanziario che la Delaunay riceveva dalla sua famiglia in Russia. Bisognosa di altre fonti di incasso, disegnò costumi di scena per le produzioni dei Balletti Russi di Sergej Diaghilev e per l’opera Le coeur à gaz di Tristan Tzara. Disegnò anche arredamenti interni per l’aristocrazia di Madrid e abbigliamento ultramoderno per gli esponenti dell’alta società spagnola.
Stimolo per questa pratica di lavoro multiforme fu Casa Sonia, una boutique di decorazione d’interni e di moda a Madrid, che vendeva arredamento, tessuti, tappezzeria e abiti.

Nel 1921 la famiglia si trasferì di nuovo a Parigi e quattro anni dopo Delaunay registrò il nome del suo marchio Simultané negli Stati Uniti e in Francia, e lanciò la casa di moda Maison Sonia, specializzata nella vendita di abbigliamento, tessuti, tappeti e mobili. Dalle origini come teoria dei contrasti cromatici, il Simultaneismo si trasformò in un metodo di produzione artistica e, più in generale, venne a costituire un segno del polimorfismo della pratica della Delaunay.

Sonia Delaunay era molto attenta a come lanciarsi sul mercato e, quasi un secolo prima della nascita dei social media, l’artista sapeva esattamente come controllare la sua immagine. Lavorava a stretto contatto con certi fotografi, come Florence Henri e Germaine Krull, che erano soliti organizzare servizi fotografici di lei e le sue modelle, soprattutto di fronte a sfondi vivacemente variopinti.

All’Esposizione Internazionale di Arti Decorative e Industriali Moderne nel 1925, lo stilista e costumista francese Jacques Heim e Sonia Delaunay aprirono una boutique simultané sul Pont Alexandre III. Lì conobbe il proprietario del dipartimento di lusso del negozio di Amsterdam Metz & Co, per cui avrebbe disegnato tessuti fino agli anni ’60.
Negli anni ’30, Delaunay si unì al gruppo Abstraction-Création, un’associazione di artisti astratti il cui obiettivo era di promuovere l’arte astratta attraverso esposizioni collettive.
Per la fiera mondiale parigina del 1937, Sonia e Robert Delaunay lavorarono insieme per decorare due padiglioni, uno dedicato al trasporto aereo e l’altro alle ferrovie.
Dopo la guerra, Delaunay diventò membro del comitato del Salon des Réalités Nouvelles, che fu fondato successivamente al movimento Abstraction-Création.
Dal 1951, fu coinvolta nella nuova associazione Groupe Espace, che sosteneva la fusione dell’architettura e dell’arte per creare un ambiente appropriato alla nuova società che stava emergendo nell’era moderna postguerra.
Sonia Delaunay è la prima artista donna vivente a cui è stata dedicata una retrospettiva al Louvre nel 1964. Tre anni più tardi, il Musée National d’Art Moderne ospitò una ampia retrospettiva del suo lavoro.
Negli anni, Delaunay ha ricevuto diversi premi, tra cui l’Ordine nazionale della Legion d’onore.
Nel 1979 Sonia Delaunay muore a Parigi.

Negli ultimi due decenni, sono state tenute mostre personali presso Thyssen-Bornemisza National Museum a Madrid; Kunstmuseum Krefeld – Haus Lange a Krefeld; Cooper-Hewitt Smithsonian Design Museum a New York; Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi; Centre Pompidou, Parigi; Kunsthalle Bielefeld e Tate Modern a Londra.
Nel 2022, diverse delle sue gouaches su carta sono state esposte alla 59 Biennale di Venezia Il latte dei sogni.

Molti dei più illustri musei e collezioni pubbliche del mondo contano tra i loro lavori opere di Sonia Delaunay. Tra di essi si ricordano Museum of Modern Art di New York; Tate Gallery, Londra; Victoria and Albert Museum, Londra; Centre Pompidou, Parigi; Musée d’Art moderne de la Ville de Paris, Parigi; Louisiana Museum of Modern Art, Humblebæk; Stedelijk Museum, Amsterdam; Museum Folkwang, Essen; Museum Ludwig, Cologna; Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid; Museo Reina Sofia, Madrid.
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