Fondazione Marconi
Arte moderna e contemporanea
via Tadino 15, 20124 Milano
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Da lunedì a venerdì
10 - 13 / 15 - 19
 

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PlexiglASS, 1971
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U.S.Mail, 1998
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Platone, 2002
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Oculo, 1992
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Le opere e i giorni, 2008-09
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Le Attese, 2002
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Fotograffia, 1993
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Bruges, 1997
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Abat-jour, ante 1999
Adriano Altamira. Fotografie 1971 - 2010
Inaugurazione: 10 giugno 2010 ore 19
Durata: 11 giugno - 23 luglio 2010
Orari: lunedì - venerdì h 10,30-12,30 e 15,30-19
Ingresso gratuito
Ufficio stampa: Cristina Pariset
tel. 02-4812584 fax 02 4812486 cell 348-5109589
cristina.pariset@libero.it
Dopo la mostra del 2008 dedicata al progetto Giudizio sul Giudizio, Adriano Altamira torna ad esporre alla Fondazione Marconi una selezione di opere che ripercorre la sua attività fotografica. Da tempo l'artista pensava di raccogliere una sorta di campionatura eccellente dei vari periodi della sua produzione fotografica, finora rappresentata dalla cartella Area di Coincidenza, edita nel 1975 dalla Nuovi Strumenti di Piero Cavellini e dedicata al periodo più noto del suo lavoro. A questa prima raccolta si affiancano ora altri tre portfoli: La femme visible, che contiene 5 tavole del suo lavoro anteriore ad Area di Coincidenza, una serie di nudi del 1971, mai più esposta dopo il 1972; Piccola apocalisse, una sorta di "riassunto" in 5 tavole del lavoro omonimo costituito da 165 immagini in sequenza, che fu esposto nel 1999, edito da Méliàne. La selezione ha come intento quello di giungere ad una nuova lettura, più che ad un'ipotetica sintesi, dato che le opere della Piccola Apocalisse erano di fatto già di per s´ una sorta di consuntivo degli esperimenti fotografici dell'autore dai primi anni '80 fino al 2000. A questi due lavori si aggiunge Visti per caso, edito dalla Nuovi Strumenti di Brescia: un portfolio di 5 immagini rappresentative del lavoro degli ultimi dieci anni, dedicato al tradizionale tema delle vanitates: l'inesorabile passaggio del tempo, riconosciuto in oggetti quotidiani assolutamente ordinari (anche se inconsueti rispetto all'iconografia classica), individuati "per caso" in situazioni o combinazioni fortuite.
Ogni portfolio è tirato in dieci esemplari.
In questi quattro decenni vediamo l'autore spostarsi dalle "foto-sculture" de La femme visible, che esprimono una sorta di tattilismo visivo, già toccato dal concettualismo ma ancora carico di una sensualità non priva di humor; al discorso prettamente analitico di Area di Coincidenza. In seguito, dopo la metà degli anni '80, Adriano Altamira inizia ad usare lo strumento fotografico in un modo completamente diverso: le nuove immagini illustrano casi fortuiti, scoperte di aspetti inconsueti di oggetti di tutti i giorni che, combinati fra loro, creano una realtà altra, come dimostrano anche alcuni reperti e oggetti unici presenti in mostra, che completano idealmente il quadro di queste ricerche.

Adriano Altamira (1947) esordisce ufficialmente nel 1972 con la sua ricerca Area di Coincidenza, che occupa quasi tutti gli anni '70. In seguito dedicherà tutti gli anni '80 e i primi '90 ad una ricerca sui suoi sogni (Ice Dreams), che realizza in tre dimensioni dopo averli descritti e disegnati in una sorta di archivio che comprende oggi più di 6000 sogni. Ha al suo attivo 45 mostre personali in Italia e all'estero, di cui quattro fra lo Studio e la Fondazione Marconi, a partire dal 1979. È presente con una sala personale al progetto speciale della Biennale di Venezia Cronografie, nel 1980. Nello stesso anno partecipa alla mostra Nuova immagine alla Triennale di Milano. Nel 1992 presenta una piccola antologica del suo lavoro fotografico al Musée de la Photographie di Charleroi. Nel 2005 viene invitato alla XIV Quadriennale di Roma con un trittico della Serie Giudizio sul Giudizio, poi esposta alla Fondazione Marconi.
Adriano Altamira è autore di vari libri, fra cui il recente La vera storia della Fotografia Concettuale; inoltre ha collaborato, fin da giovanissimo, a varie testate giornalistiche, fra cui Il Giornale e il Corriere della sera, e a numerosissime riviste d'arte fra cui Nac, Flash Art, Le Arti, Studio G7, Tema Celeste, FMR.



After the 2008 show dedicated to the project Giudizio sul Giudizio, Fondazione Marconi is pleased to announce a new exhibition by Adriano Altamira that brings together a selection of works from different periods of his activity.
The exhibition will present four portfolios of photos: Area di Coincidenza, published in 1975 by Piero Cavellini; La Femme Visible made up by five works done before Area di Coincidenza plus a set of nudes from 1971, never exhibited after 1972; Piccola Apocalisse, a kind of synthesis of the original 165 images exhibited in 1999 and published by Méliène; and Visti per caso, 5 photos from his most recent works dedicated to the traditional theme of vanitates: the inexorable passage of time seen through daily objects (unusual if compared to the classic tradition).
Every portfolio is print in ten copies.
In these four decades we can recognized the shift of the artist from the plain sensuality of the photo-sculptures in La femme visible to the analitic discourse in Area di Coincidenza. After the Eighties Adriano Altamira begins to use photography in a different way: his new images show chance accidents, unusual aspects of daily objects that combined together create a different reality.

Adriano Altamira was born in 1974. He debuts with Area di Coincidenza. He has done 45 exhibitions in Italy and abroad and he is at his fourth exhibitions among Studio and Fondazione Marconi since 1979.
He is the author of many different books as The Real History of Conceptual Photography and was contributor for different newspapers such as Il Giornale, Il Corriere della Sera and various art magazines as Nac, Flash Art, Le Arti, Studio G7, Tema Celeste, FMR.