Fondazione Marconi
Arte moderna e contemporanea
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Da lunedì a venerdì
10 - 13 / 15 - 19
 

Aldo Spoldi
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La biblioteca universale, 1980, pastello e tempera su carta, 9 pezzi, 240 x 160 cm,
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La bottega del caffè, 1982, olio su tavola, 4 pezzi, 170 x 100 cm,
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Le avventure di Gordon Pym, 1982, olio su tavola, 7 pezzi, 140 x 140 cm,
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Senza titolo, 1985, olio su cartone, 195 x 132 cm,
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Capitan Fracassa, 1988, tempera su masonite, 180 x 90 cm,
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Tom Sawyer, 1989, tempera su tavola, 220 x 225 cm,
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Edmondo in "Oblomov", 1994, tempera sutavola, 102 x 54,5 cm,
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Veronica in "Altezza reale", 1994, tempera su legno, 70 x 94 cm,
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Marconi s.r.l., 1994, acrilici su masonite, 280 x 3600 cm,
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Marconi s.r.l., 1994, acrilici su masonite, 280 x 3600 cm,
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Marconi s.r.l., 1994, acrilici su masonite, 280 x 3600 cm,
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Giorgio Marconi in "Anabasi e ciropedia"
particolare di Marconi s.r.l., 1994, acrilici su masonite, 280 x 3600 cm,
Nato a Crema nel 1950, nel corso degli anni settanta si accosta al teatro e alle arti visive, partecipando a diverse collettive milanesi. Dopo le prime personali nel 1978 da Cannaviello, a Milano e a Roma, e da Luciano Inga Pin alla Galleria Diaframma di Milano, nel 1979 prende parte alla mostra Il nuovo contesto ordinata da Caroli allo Studio Marconi. In questa fase il suo lavoro si situa sulla linea del superamento del concettualismo, con una pittura animata da una sottile ironia, densa di riferimenti letterari ma alleggerita da toni giocosi e apparentemente infantili. Nei primi anni ottanta partecipa alle principali rassegne che tratteggiano il nuovo corso della produzione artistica contemporanea: nel 1980 Barilli, Daolio e Alinovi lo invitano a Dieci anni dopo: i nuovi-nuovi, che si tiene alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, e a The Italian Wave, presentata al Holly Solomon Gallery di New York; Caroli lo inserisce in Nuova immagine alla Triennale di Milano; nello stesso anno l'artista espone ancora a Genealogia: derivazioni, deviazioni allo Studio Marconi, dove ha una personale l'anno seguente. Dopo la parteciapzione alla Biennale di Venezia del 1982 espone alla Hayward Gallery di Londra nell'ambito di un'ampia rassegna sull'arte italiana degli ultimi vent'anni. Sempre più incline a una rivisitazione dei grandi capolavori della letteratura europea, presenta opere come Enrico il verde e Bel Ami nella grande mostra Anni ottanta che si tiene nel 1985 a Bologna, Imola, Ravenna e Rimini. La sua attività espositiva è ancora molto intensa nel decennio seguente (1995, Milano anni novanta, Refettorio delle Stelline, Milano; 1996, Quadriennale di Roma; 1998, La citazione, Belluno e Cortina d'Ampezzo).