Fondazione Marconi
Arte moderna e contemporanea
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Da lunedì a venerdì
10 - 13 / 15 - 19
 

Mimmo Rotella
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Un poco in su, 1954, collage su tela, 64 x 84 cm,
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Firelli, 1955, retrocollage su tela, 39,5 x 25,5 cm,
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Off limits, 1958, décollage su tela, 86 x 96 cm,
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Composto, 1958, décollage su tela, 50 x 51 cm,
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Tre estropeado, 1958-1961, retrocollage su tela, 190 x 135 cm,
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Scotch Brand, 1960, décollage su tela, 146 x 114 cm,
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Le cachet, 1960, décollage su tela, 88 x 81 cm,
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Viva America, 1963, décollage su tela, 85 x 89 cm,
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Virus, 1987, sovrapittura su lamiera, 100 x 150 cm,
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Djerba, 1987, sovrapittura su lamiera, 150 x 300 cm,
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Lezione di Anatomia, 1987, sovrapittura su lamiera, 150 x 300 cm,
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Uomo e Donna, 1987, sovrapittura su lamiera, 150 x 150 cm,
Nato a Catanzaro nel 1918, studia all'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si diploma nel 1944. Nel 1951 tiene la sua prima personale alla Galleria Chiaruzzi di Roma e parte per un lungo soggiorno negli Stati Uniti, dove continua a comporre poemi sonori che esaltano le potenzialità espressive del suono puro secondo i principi dell'Epistaltismo messi a punto nel 1949. Al ritorno in Italia seguita a dedicarsi alla poesia fonetica, abbandonando la pittura per una crisi creativa che lo porta a sperimentare il collage secondo una linea neodadaista. A partire dal 1953 esegue i suoi primi décollages, manifesti lacerati secondo "una ricerca che si affida non all'estetica ma all'imprevisto, agli stessi umori della materia", come dichiara l'artista. Nel 1955 partecipa alla mostra organizzata dal poeta Emilio Villa allestita in un barcone ormeggiato sul Tevere in cui espone per la prima volta i décollages e a cui fa seguito la personale alla Galleria del Naviglio di Milano. Nella seconda metà degli anni cinquanta la sua fama si consolida anche in ambito internazionale. Nel 1960 Restany lo ascrive al Nouveau Rèalisme e nel 1962 viene invitato da Sidney Janis a New York per partecipare alla mostra New Realists, cui partecipano anche Baj, Baruchello, Festa e Schifano. Nel 1964 ha una personale alla Biennale di Venezia e poco dopo avvia la sperimentazione degli Artypos, prove di stampa tipografiche riportate su tela. Nel 1968, dopo un lungo soggiorno a New York, partecipa alla mostra Pittura meccanica per una nuova iconografia alla Galleria Apollinaire di Milano. Nel 1972 pubblica l'autobiografia Autorotella e poco dopo prepara la raccolta dei suoi poemi fonetici. Le serie successive sono quelle dei Blanks, di Cinecittà 2 e delle Sovrapitture. Negli anni ottanta tiene varie personali allo Studio Marconi (1981, 1982, 1983) e in seguito molte sedi museali gli dedicano importanti antologie e retrospettive, tra le quali si segnala la mostra del 1998 al Kunstverein di Stoccarda. L'artista muore nel gennaio del 2006.