Fondazione Marconi
Arte moderna e contemporanea
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Bruno Di Bello
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Anuz, 1962, olio e carta su tela, 200 x 150 cm,
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Variazioni su Paul Klee, 1969, tela fotografica dipinta
10 pezzi, 60 x 45 cm cad.,
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Alfabeto, 1970, tela fotografica, 26 pezzi, 50 x 200 cm cad., allestimento allo Studio Marconi, Milano 1970
fotografia di Fabio Donato
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Il risultato è un'immagine, 1973, tela fotografica dipinta, 240 x 200 cm
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Studio su una foto di Man Ray, 1974, riporto fotografico su tela dipinta, 100 x 80 cm,
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Scritture di luce, 1976, tela fotografica dipinta, 3 pezzi, 120 x 120 cm cad.,
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Segni di luce, 1976, tela fotografica dipinta, 120 x 200 cm,
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Colpi di luce, 1978, fotografia solarizzata, 29,5 x 40 cm,
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Frammenti, segni (Glosse a Man Ray) n.7, 1981, ingrandimento fotografico su tela, 120 x 120 cm,
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Frammenti, segni (Glosse a Man Ray) n.9, 1981, ingrandimento fotografico su tela, 120 x 100 cm,
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A bao A Qu, 2002, inkjet print su forex, 150 x 200 cm,
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Senza titolo, 2003, inkjet print su forex, 200 x 150 cm,
Bruno Di Bello è nato a Torre del Greco il 10 maggio 1938.
Nel 1958 frequenta ancora l'Accademia di Belle Arti di napoli ma già espone e, con Biasi, Del Pezzo, Fergola, Luca e Persico, forma il "gruppo '58".
Nel 1962 prima mostra personale alla Galleria 2000 di Bologna, nel 1966 espone a Napoli alla Modern Art Agency di Lucio Amelio ed incomincia ad usare la fotografia come proprio mezzo di realizzazione artistica.
Nel 1967 si stabilisce a Milano. Espone per la prima volta da Toselli nel 1969 e nel 1970 alla galleria Bertesca di Genova ed alla Biennale di Venezia. Nel 1971 espone allo Studio Marconi dove esporrà anche nel 1974, nel 1976, nel 1978 e nel 1981.
Altre sue personali sono quelle del 1974 alla galleria Art in Progress a Monaco ed alla Kunsthalle di Berna, nel 1975 all'I.C.C. di Anversa e alla galleria Plurima di Udine, nel 1977 alla Galleria Lucio Amelio di Napoli.
Sue opere sono state acquisite dal Museo Boymans di Rotterdam, dalla Galleria d'Arte Contemporanea di Parma, dal Museo Rufino Tamayo di Mexico City, dal Museo di Dortmund e dal Museo della Reggia di Caserta. Dagli anni '90 si dedica allo studio delle nuove tecnologie, operando ricerche sulle nuove geometrie rivelate dal computer e sulla fotografia digitale.
Espone i risultati di queste ricerche alla Galleria Giò Marconi nel 2003, nel 2004 alla Galleria Plurima di Udine, e nel 2005 a Napoli alla Fondazione Morra.