Fondazione Marconi
Arte moderna e contemporanea
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Da lunedì a venerdì
10 - 13 / 15 - 19
 

Sonia Delaunay
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Tessuto simultaneo, 1925, gouache su carta, 15,5 x 15,8 cm,
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Senza titolo, 1927, gouache su carta da ricalco, 37,5 x 30 cm,
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Senza titolo, 1927, gouache su carta da ricalco, 36 x 33 cm,
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Senza titolo, 1929, gouache su carta, 27 x 21 cm,
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Senza titolo, 1924-1925, acquarello su carta, 20,5 x 19,3 cm,
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Senza titolo, 1927, gouache su carta da calco, 45,5 x 60 cm,
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Senza titolo, 1924, gouache su carta, 51 x 35 cm,
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Projet de costume pour René Crevel pour "Le coeur & Gaz" de Tristan Tzara n.676, 1923, acrilici su carta, 34 x 22 cm
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Projet de costume pour Jacqueline Chaumont pour "Le coeur & Gaz" de Tristan Tzara n.678, 1923, acquarello su carta, 42 x 28 cm
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Senza titolo, 1928-1929, gouache su carta, 20 x 19,5 cm,
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Senza titolo, 1933, inchiostro di china su carta, 44 x 33 cm,
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Senza titolo, 1930, gouache su carta, 35,6 x 32,3 cm,
Nata nel 1885 a Gradiesk, in Ucraina, trascorre l'infanzia a Pietroburgo e mostra una precoce inclinazione per le arti. Dopo i primi studi di disegno all'Accademia di Karlsruhe, nel 1905 si trasferisce a Parigi, dove frequenta la Académie de la Palette e inizia a dipingere nel solco del postimpressionismo. Nel 1908 espone una selezione di opere nella galleria parigina di Wilhelm Uhde, che sposa l'anno seguente. Tuttavia il matrimonio ha breve durata e nel 1910 l'artista sposa Robert Delaunay, con il quale avvia una ricerca sulla luce e sul colore che approderà alla nascita dell'orfismo. Fin dai primi anni dieci si dedica sia alla luce sia alle arti applicate, sviluppando il tema dei "contrasti simultanei" e lo studio della rifrazione della luce su diversi supporti, sperimentando anche il collage. Nel 1913 espone all'Erster Deutscher Herbstsalon, un'ampia rassegna sull'avanguardia internazionale che si tiene alla Galerie Der Sturm di Berlino e l'anno seguente partecipa al Salon des Indépendants di Parigi. Presente alle maggiori manifestazioni di tendenza, inizia ad avere personali in varie città europee. A seguito della rivoluzione d'ottobre cessa di percepire la rendita che assicurava la tranquillità economica alla sua famiglia e da ora in poi il suo impegno nelle arti applicate diventa sempre più costante. Oltre ai costumi per i Ballets Russes di Diaghilev (Cléopatre, 1917) e per l'opera teatrale di Tristan Tzara Le coeur à gaz (1923), si dedica alla produzione di tessuti, abiti e arazzi e lavora nel campo del design industriale. Nel 1925 le sue creazioni d'avanguardia riscuotono grandi consensi all'Esposizione internazionale di arti decorative di Parigi e nello stesso anno l'artista apre un emporio di abiti e accessori insieme allo stilista Jacques Heim. Negli anni trenta aderisce al gruppo Abstraction-Création e partecipa alle principali collettive del movimento. Nel 1937 lavora con Robert Delaunay alle decorazioni per l'Esposizione Universale di Parigi, e l'anno seguente lo Stedelijk Museum di Amsterdam le dedica un'ampia retrospettiva. Dopo la guerra partecipa alla fondazione del Salon des Réalités Nouvelles, ideato per la promozione e l'aggregazione di tutte le esperienze astratte internazionali. Dagli anni cinquanta si susseguono importanti retrospettive nei principali musei del mondo e l'artista ottiene numerosi riconoscimenti per il suo fondamentale contributo alla diffusione dell'estetica d'avanguardia nel campo delle arti applicate. Si spegne a Parigi nel 1979.