Fondazione Marconi
Arte moderna e contemporanea
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Da lunedì a venerdì
10 - 13 / 15 - 19
 

Enrico Baj
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Le feld-maréchal Gustave de Brahé et le duc de Hamilton, 1965, acrilici, collage, ovatta, passamaneria, decorazioni, oggetti su stoffa su tela, 130 x 162 cm
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Generale incitante alla battaglia, 1961, olio, collage, passamaneria e decorazioni su stoffa, 146 x 114 cm
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Mobile di campagna, 1961, collage, intarsio, impiallacciatura, oggetti su stoffa su tavola, 97 x 125 cm
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I funerali dell'anarchico Pinelli, 1972, 620 x 1200 cm, installazione comprendente un pannello in legno multistrato, 4 sagome, una finestra, una pedana inclinata coperta di passamanerie, acrilici e collage su tavola
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Dodici miliardi per il 2030, 1989-1990, acrilici e collage su tela
30 pannelli, 230 x 500 cm,
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Piccolo bambino con i suoi giochi, 1952, olio e smalto su tela, 150 x 100 cm
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Meccano B 21, 1965, scultura in meccano, 175 x 92 x 55 cm
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Professor De Bakey, 1968, collage, plastica su tavola, 103 x 73 cm
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Marceline Desbordes Valmore, 1974, collage su tavola, 156 x 114 cm,
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I Guermantes, 1999, acrilici e collage su tela, , 48 piccoli ritratti dei duchi di Guermantes, dei loro ospiti e amici e di Marcel Proust
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Madame Garonne, 2003, collage su tavola, 71 x 37 cm,
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Donna Seduta, 1969, acrilici e collage su stoffa, 114 x 92 cm
Nasce a Milano nel 1924 e, dopo gli studi all'Accademia di Brera, si impone come uno dei principali protagonisti dell'avanguardia italiana. Dopo la prima personale alla Galleria San Fedele di Milano nel 1951, fonda il Movimento Nucleare, che ha l'appoggio critico di Giorgio Kaisserlian e di cui hanno fatto parte Joe Colombo, Sergio Dangelo, Gianni Dova e il poeta Beniamino Dal Fabbro. Nel 1954 promuove il Movimento internazionale per un Bauhaus immaginista e l'anno seguente fonda la rivista "Il Gesto", a cui collaborano anche Manzoni e Fontana. Nel 1957 pubblica il manifesto Contro lo stile, sottoscritto da vari esponenti dell'avanguardia internazionale, e nel 1963 fonda l'Institutum Pataphysicum Mediolanense per promuovere la "scienza delle soluzioni immaginarie". Erede dello spirito surreal-dadaista, sperimentatore di tecniche e soluzioni stilistiche inedite, realizza collages e assemblages polimaterici avvalendosi dei materiali più diversi, come stoffe, tappezzerie e fodere di materassi, medaglie e frammenti metallici, specchi e vetri colorati. Dai Generali ai Mobili in stile, dalle Dame al Giardino delle delizie, la sua produzione mostra uno spirito dissacrante dalle sottili implicazioni politiche, che si fanno più evidenti in opere come I funerali dell'anarchico Pinelli. Ha un'intensa attività espositiva fin dalla seconda metà degli anni cinquanta, con numerose personali organizzate in tutto il mondo e con la partecipazione a grandi rassegne d'attualità. A partire dal 1967 espone regolarmente allo Studio Marconi, e negli anni settanta ha le prime importanti retrospettive (Palazzo Reale, Milano; Museum Boymans van Beuningen, Rotterdam; Palais des Beaux-Arts, Bruxelles). Tra le mostre degli ultimi anni va almeno ricordata l'ampia antologica allestita al Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 2001-2002. Dopo la morte dell'artista, avvenuta il 16 giugno 2003, una grande retrospettiva ha coinvolto diverse sedi milanesi (Spazio Oberdan, Accademia di Belle Arti di Brera, Galleria Giò Marconi, Fondazione Mudima).