Fondazione Marconi
Arte moderna e contemporanea
via Tadino 15, 20124 Milano
Tel. +39 02 29 41 92 32
Fax +39 02 29 41 72 78 - info@fondazionemarconi.org

Da martedì a sabato
10 - 13 / 15 - 19
 
La Fondazione Marconi rimarrà chiusa al pubblico dal 21 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015
 

Allestimento della mostra “Sagittarius” presso lo Studio Marconi, dicembre 1969.
Fotografia di Enrico Cattaneo
 
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Oggetto metafisico, 1969
acrilici su legno
44 x 90 x 37 cm
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Les maîtres-teinturiers, 1966
acrilici su legno
130 x 160 x 40 cm
 
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Re Mida III, 1968
foglia d’oro su legno
100 x 60 x 40 cm
 
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Visual box, 1968
collage, acrilici e lacca su legno
100 x 80 x 30 cm
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Leonardo, 1969
acrilici e lacca su legno
140 x 65 x 65 cm
 
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Casellario 40 elementi, 1974
acrilici e collage su legno
224 x 350 cm
 
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Zig zag, 1967
acrilici su legno
240 x 240 x 140 cm
 
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Piccolo casellario, 1966
tecnica mista su tavola
61 x 50 cm
 
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Allestimento della mostra “Sagittarius” presso lo Studio Marconi, dicembre 1969.
Fotografia di Enrico Cattaneo
LUCIO DEL PEZZO. Sagittarius
Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea
Via Tadino 15 - 20124 Milano
Tel. 02 29 41 92 32 - Fax 02 29 41 72 78
info@fondazionemarconi.org
www.fondazionemarconi.org
Inaugurazione: 11 novembre 2014 dalle ore 18.00
Durata della mostra: dal 12 novembre al 10 gennaio 2015
Orario: martedì - sabato 10-13, 15-19
Ingresso gratuito
Ufficio stampa: Cristina Pariset - Tel. 02 4812584 - Fax 02 4812486
cell. 348 5109589 - cristina.pariset@libero.it
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11 novembre 2014 dalle ore 18.00
dal 12 novembre al 10 gennaio 2015
 
Dopo l’ultima mostra del 2009, La Fondazione Marconi presenta un nucleo di opere di Lucio Del Pezzo comprese tra la metà degli anni Sessanta e i primi anni Settanta. Napoletano per nascita e formazione, l’artista si trasferisce a Milano dal 1960 e partecipa al fervente clima culturale della città, per poi stabilirsi a Parigi, dove abita nel vecchio studio di Max Ernst e il suo lavoro acquista nel giro di pochi anni un respiro internazionale. Il percorso creativo di Lucio Del Pezzo si dipana dall’evoluzione della figurazione neodadaista degli esordi, intrisa di riferimenti alla cultura popolare partenopea, a una geometria razionale di sapore metafisico, dove l’essenzialità delle forme rimanda all’archetipo pur recando il segno di un’attenzione al linguaggio pop. Le opere che l’artista elabora con accenti originali e con il gusto e la manualità dell’artigiano fanno parte di un linguaggio inconfondibile in cui convivono componente ludica e spirito metafisico. Il primo piano della Fondazione sarà dedicato alla scultura componibile Sagittarius con i relativi studi preparatori (1969) che richiamano il rigore e l’equilibrio propri dell’architettura per cui Del Pezzo nutre da sempre una passione. Il secondo piano invece ospiterà una selezione di lavori complementari che ben illustrano gli elementi distintivi che fanno parte del percorso artistico dell’artista e ne offrono un’interessante panoramica; dal Piccolo casellario del 1966, tecnica mista su tavola che fa presagire la graduale perdita delle due dimensioni pittoriche, al Casellario 40 elementi del 1974 con i suoi simboli solidificati che rimandano a una vita originaria, ai limiti dell’inconscio, passando attraverso la “saetta pittorica” di Les maîtres teinturiers (1966), e a quella scultorea di Arc en ciel e Zig-zag (1967), a Visual Box (1968) dove la dimensione del quadro tende sempre di più alla scultura divenendo rilievo, collage, con elementi presi dal vero e inseriti in un’atmosfera onirica carica di accenti surreali. Accanto al testo redatto da Tommaso Trini su Sagittarius per una delle prime mostre di Lucio Del Pezzo presso lo Studio Marconi (4 dicembre 1969), sarà pubblicato un nuovo scritto critico dello stesso autore nel Quaderno della Fondazione n. 16, illustrato dalle opere esposte. A completamento della mostra, lo Studio Marconi ’65 espone alcuni progetti eseguiti per il Sagittarius, opere su carta, disegni e multipli compresi tra il 1966 e il 1973.